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gabrielle "coco" chanel,, tanto tantissimo ♥
view post Posted on 14/7/2009, 11:22P_QUOTE
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CITAZIONE
Coco Chanel (pseudonimo di Gabrielle Bonheur Chanel; Saumur, 19 agosto 1883 – Parigi, 10 gennaio 1971) è stata una celebre stilista francese, capace con la sua opera di rivoluzionare il concetto di femminilità e di imporsi come figura fondamentale del fashion design e della cultura popolare del XX secolo.
Ha fondato la nota casa di moda che porta il suo nome, Chanel.

Seconda figlia di Albert Chanel, venditore ambulante, e Jeanne Devolle, trascorre un'infanzia molto umile e difficile, dopo che, morta la madre di tisi, il padre è costretto ad emigrare per cercare di mantenere i sei figli. A dodici anni Gabrielle viene perciò affidata con la sorella Julie ad un orfanotrofio di suore ad Aubazine.

A diciotto entra come convittrice nel collegio Notre-Dame, a Moulins, dove impara a cucire.

Trova quindi impiego in paese come commessa in un negozio di stoffe, la Maison Grampayre. A venticinque anni conosce un uomo molto influente, che le cambierà la vita, erede di una dinastia di industrie tessili, il barone Étienne Balsan, e gli si lega sentimentalmente. Si trasferisce presso la sua tenuta, dove Balsan alleva cavalli, e diventa ben presto un'amazzone provetta. La sagace Chanel intuisce l'opportunità di mettere a frutto le doti pratiche e creative col frequentare il bel mondo nel quale l'ha introdotta Balsan. Le chiedono di continuo dove acquista i suoi deliziosi cappellini. "Coco" fa il tentativo di trasformare in attività di modista quella delle ammirate creazioni fino ad allora limitate all'uso personale.

Muove così i primi passi nell'ambiente della moda come disegnatrice di cappelli nel 1908, rivelando un talento speciale nel prevedere e anticipare i desideri ed il gusto delle donne del suo tempo.

Apre il suo primo negozio a Deauville nel 1913, ed un salone di moda a Biarritz, nel 1915, iniziando anche alcune collaborazioni con i sarti parigini più affermati in quegli anni. La fama di Gabrielle cresce rapidamente, grazie al suo stile che esalta una donna dinamica e priva di etichette, e culmina con l'apertura di un negozio in Rue Cambon 31 a Parigi.

Nel 1921 Coco crea assieme ad Ernest Beaux lo storico profumo Chanel n°5, oltre ad altri come Cuir de Russie, Gardenia ed il n°22. La sua linea di accessori, comprendente scarpe, gioielli, borse, sciarpe e cinture, viene completata nel 1929. Particolare importanza assumono le bigiotterie, anche piuttosto vistose, indossate per contrasto su abiti dalla linea pura e minimalista.

Ma nella seconda metà degli anni trenta si verificano le prime serie difficoltà. La crisi economica internazionale aveva ridotto le sue entrate e i tempi incerti e bui presagivano lo scoppio della seconda guerra mondiale. Nel 1936 Gabrielle subisce l'affronto di essere chiusa fuori dal suo atelier dalle lavoranti in sciopero. Afflitta anche dalle tendenze pubblicizzate dalla stampa - che mostrava di preferire al suo il look eccentrico dell'eterna rivale, Elsa Schiaparelli - Chanel chiuse la sua maison nel 1939, licenziando tutti i dipendenti e rifugiandosi a Vichy, per assistere impotente .- nel 1947 - al trionfo del New Look promosso da Christian Dior.

Quando venne informata che le vendite del suo profumo calavano drasticamente (nonostante le dichiarazioni di Marilyn Monroe che confessava di "andare a letto vestita solo di due gocce di Chanel n°5") Gabrielle - ormai settantenne - decise di rimettersi in gioco, presentando il 5 febbraio 1954, in Rue Cambon 31, una nuova collezione improntata palesemente sullo stile degli anni venti.

La stampa la demolì, definendo la sue creazioni un clamoroso fiasco: in realtà, i cronisti di moda non capirono di aver visto il futuro, scambiandolo per il passato. Gli anni sessanta avrebbero continuato a richiamare, sotto diversi aspetti, gli anni venti ma, nel 1954, solo Gabrielle-Coco Chanel ne poteva essere pienamente consapevole. Tuttavia, anche grazie al sostegno della stampa americana, la stilista tornò sulla cresta dell'onda nel giro di appena due stagioni, creando quello che resta il suo intramontabile capolavoro: il "tailleur".

Gabrielle muore a 88 anni, una domenica, nella sua suite all'Hôtel Ritz di Parigi.

Da allora la Maison è stata guidata, nelle vesti di direttore artistico, da Karl Lagerfeld.
Lo stile di Gabrielle Chanel è rivoluzionario per gli anni venti: crea infatti non solo nuovi abiti e nuovi marchi, ma un intero nuovo stile di vita. Disegnò innanzitutto cappelli molto vistosi, e soltanto dopo molti anni cominciò a creare qualche abito. Successivamente si dedicò anche alle borse giganti, ai profumi (come lo storico Chanel n°5), alle scarpe bicolore per slanciare le gambe, agli orologi unisex ed alla bigiotteria. Interpretando in concreto lo spirito modernista dell'epoca, Gabrielle si prefigge una nuova immagine di donna, liberata e indipendente dagli uomini: una donna libera e rivoluzionaria, moderna e all'avanguardia.

Coco Chanel ha saputo dar voce al bisogno di un'effettiva riforma sociale del ruolo e dello stile di vita delle donne della sua epoca. Donne che mentre i mariti e i padri erano al fronte avevano dovuto lavorare, e avevano goduto di un'indipendenza prima sconosciuta. Donne che avevano anche cominciato a praticare degli sport, e che esigevano praticità e funzionalità nel vestiario, senza rinunciare alle seducenti qualità comunque richieste da una toilette femminile. I tessuti preferiti dalla stilista sono il tweed ed il jersey, che intagliati nei tailleur diventeranno un must. Colori preferiti il bianco e il nero, a cui si aggiungevano il blu scuro, il beige ed il grigio.

La consapevolezza del proprio corpo, la comodità e la mascolinità opportunamente mescolata alla femminilità, sono i principi cui attinse per sedurre le donne (e gli uomini) con le sue creazioni. Il suo stile è passato alla storia come sinonimo di eleganza, raffinatezza e modernità unita al comfort. Una cosa che è importante ricordare è che Coco è stata una delle prime donne a indossare i pantaloni .

bene, ieri sera ho finito di leggere la sua biografia - sì, quella di signorini. non stimo particolarmente quell'uomo, anzi, a dirla tutta ero parecchio scettica nel leggere un libro su un personaggio come coco scritto da un giornalista italiano, però mi è stata regalata, quindi... - e l'ho amata. dalla prima all'ultima parola.
coco chanel, un mito di donna. ha avuto il coraggio di lottare per gli ideali in cui credeva. ha rivoluzionato tutta l'industria della moda partendo da un semplice cappellino rosso - sono convinta che era bellissimo ♥ - privo di tutto l'ambaradam che andava di moda in quegli anni. poi dopo tanti sforzi è diventata coco chanel, un nome che in tanti pronunciavano con riverenza quasi.
profumi, abiti, cappelli. tutto con una classe e una raffinatezza del tutto nuovi, ma destinati a rimanere. pensateci, chi è che non ha mai desiderato il profumo chanel n°5? io ne ho una boccetta in casa, e lo uso con una parsimonia tale che sembra un elisir di lunga vita. chi non vorrebbe un abito o una borsa chanel? sono attualissimi i suoi modelli - o meglio, quelli di coloro che adesso lavorano alla sua indistria - e vanno bene per tutte le età.
insomma, sto facendo un papiro assurdo, tutto per dire che amo, stimo, ammiro da morire la grandissima gabrielle chanel


- I mean, you can do whatever you want to do, but what do you think people will say when they see Jenny Humphrey has finally gone out on her own?
- I dunno... Jenny Humphrey is so young to have her own line?
- Or, too bad Jenny Humphrey's stuff looks exactly like Eleanor Waldorf's.

Perchè lui la aiuterà ad intrufolarsi nella Sala Comune dei Serpeverde e insieme si coccoleranno, seduti davanti al camino.
efp - portfolio - vic's - sunlitdays - draco&astoria
Are you completely stupid? Don't you see that Jenny Humphrey and Nate Archibald are in love? ♥
 
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